Lidentita Non E Di Sinistra Oltre Lantipolitica Book PDF, EPUB Download & Read Online Free

L'identità non è di sinistra
Author: Mark Lilla
Publisher: Marsilio Editori spa
ISBN: 8831710443
Pages: 144
Year: 2018-05-24T00:00:00+02:00
View: 1103
Read: 799
Fino a pochi anni fa l’ascesa del populismo veniva interpretata quasi esclusivamente alla luce della crisi finanziaria. Ma se l’economia è tornata a crescere e il peggio sembra passato, perché i cosiddetti «partiti del risentimento» continuano a raccogliere consensi? Siamo forse di fronte all'epilogo di una storia che ha origini più profonde? Giovanni Orsina cerca queste origini all'interno della democrazia, ragionando sul conflitto tra politica e cittadini che ha segnato gli ultimi cento anni. Se alcune fasi di quel rapporto – il connubio inedito tra massa e potere a partire dagli anni trenta, la cesura libertaria del Sessantotto – sono comuni a tutto l’Occidente, Orsina individua la particolarità del caso italiano nella stagione di Tangentopoli. Il sacrificio simbolico di un’intera classe di governo conclude la repubblica dei partiti e allo stesso tempo inaugura un venticinquennio di antipolitica. Con la quale tutti hanno dovuto fare i conti – Berlusconi, Renzi, Grillo, i postcomunisti, la Lega –, ma della quale nessuno è riuscito a correggere o contenere le conseguenze nefaste.
Culturopoli Prima Parte
Author: Antonio Giangrande
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages:
Year:
View: 1255
Read: 155
E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!
La rosa rossa
Author: Cesare Salvi
Publisher:
ISBN: 8804487240
Pages: 142
Year: 2000
View: 158
Read: 854

G.B. Vico
Author: Mark Lilla
Publisher: Harvard Univ Pr
ISBN:
Pages: 255
Year: 1993
View: 776
Read: 378
The Italian scholar Giovanni Battista Vico is widely viewed as the first modern philosopher of history, a judgment largely based on his obscure 1744 masterpiece, New Science. In this new study Mark Lilla complicates this picture by presenting Vico as one of the most troubling of anti-modern thinkers. By combing Vico's neglected early writings on metaphysics and jurisprudence, Lilla reveals the philosopher's deep reservations about the modern outlook and shows how his science of history grew out of these very doubts. In works such as the untranslated Universal Right (1720-1722), a treatise on natural law, Vico emerges as a profoundly political and theological thinker who contrasted the authoritative traditions of an idealized Rome against the corrupting skepticism endemic in modern life. Vico explicitly blamed this skepticism on the founders of modern philosophy, particularly Descartes. Placed in the context of his critique of skepticism, Vico's "new science" of history appears in a wholly new light. Though modern in form, it can be seen here for what it was: a pessimistic vindication of divine authority directed against the freedom and reason that characterize the modern age. This first truly comprehensive introduction to Vico ties his concerns for authority, politics, and civil religion to his theory of history. As such, it raises provocative questions about the subsequent intellectual development of the anti-modern tradition as it relates to the historical and social sciences of our time. It is a brilliant antidote to the "standard" reading of Vico and will transform studies of his work.
Roma ed il Lazio
Author: Antonio Giangrande
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages: 810
Year: 2013-07-14
View: 1148
Read: 479
E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!
Il midollo del leone
Author: Alfredo Reichlin
Publisher: Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN: 8858102509
Pages: 154
Year: 2011-03-16T00:00:00+01:00
View: 330
Read: 1037
Bisogna avere orgoglio e umiltà insieme. È con la crisi della politica che dobbiamo misurarci. Dove va la sinistra se non riusciamo a ristabilire un rapporto nuovo tra politica e popolo?Ho molto esitato prima di scrivere queste note. È acuta in me la consapevolezza della cesura tra il mio tempo e quello che stiamo vivendo. Sono in atto mutamenti profondi, fino a ieri impensabili, anche nella antropologia umana. Al centro di tutto cè la crisi della democrazia moderna e il nuovo rapporto tra leconomia e la società. La sinistra non ha futuro se non esprime un nuovo umanesimo.«Non ho la pretesa di scrivere la storia della sinistra e non voglio nascondere i suoi errori. Mi sembra giusto, però, dire ai giovani di oggi che non partono da zero. È bene che agiscano in modi molto diversi da noi, ma non è sul nulla che poggiano i piedi. Sappiano che la lotta che noi affrontammo nei decenni passati non può essere ridotta a uno scontro tra libertà e totalitarismo. In Italia, almeno, fu una lotta per la democrazia». È così, alla luce di questi pensieri, che Alfredo Reichlin ricorda le vicende della sua generazione. Dalla Resistenza alla ricostruzione, dalla svolta atlantica di Berlinguer allo sfaldamento del Pci, Reichlin racconta le sue esperienze come direttore de lUnità nel 56 e di segretario della federazione pugliese del Pci negli anni Sessanta, le discussioni accese sui movimenti del 68 e del 69, la nuova stagione della sinistra negli anni di DAlema e di Prodi fino ad arrivare a oggi, alla critica netta al ‘riformismo dallalto che contraddistingue lattuale dirigenza del PD, sempre meno capace di ascoltare il paese. Con una speranza: che la società italiana ritrovi il ‘midollo del leone, come Italo Calvino definì il nutrimento di una morale rigorosa e di una padronanza della storia.
Reset
Author:
Publisher:
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Pages:
Year: 1995
View: 693
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COMUNISTI E POST COMUNISTI PARTE PRIMA SE LI CONOSCI LI EVITI
Author: ANTONIO GIANGRANDE
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages: 600
Year: 2016-12-12
View: 472
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E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!
Socialismo e identità nella Puglia degli anni Duemila
Author: Gianvito Mastroleo
Publisher:
ISBN:
Pages: 238
Year: 2007
View: 744
Read: 901

The Stillborn God
Author: Mark Lilla
Publisher: Vintage
ISBN: 030747271X
Pages: 352
Year: 2008-09-23
View: 243
Read: 776
A brilliant account of religion's role in the political thinking of the West, from the Enlightenment to the close of World War II. The wish to bring political life under God's authority is nothing new, and it's clear that today religious passions are again driving world politics, confounding expectations of a secular future. In this major book, Mark Lilla reveals the sources of this age-old quest-and its surprising role in shaping Western thought. Making us look deeper into our beliefs about religion, politics, and the fate of civilizations, Lilla reminds us of the modern West's unique trajectory and how to remain on it. Illuminating and challenging, The Stillborn God is a watershed in the history of ideas. From the Trade Paperback edition.
Micromega
Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 2005
View: 1114
Read: 1240

Doughnut Economics
Author: Kate Raworth
Publisher: Chelsea Green Publishing
ISBN: 160358675X
Pages: 320
Year: 2017-02-23
View: 1106
Read: 645
A Financial Times "Best Book of 2017: Economics” 800-CEO-Read “Best Business Book of 2017: Current Events & Public Affairs” Economics is the mother tongue of public policy. It dominates our decision-making for the future, guides multi-billion-dollar investments, and shapes our responses to climate change, inequality, and other environmental and social challenges that define our times. Pity then, or more like disaster, that its fundamental ideas are centuries out of date yet are still taught in college courses worldwide and still used to address critical issues in government and business alike. That’s why it is time, says renegade economist Kate Raworth, to revise our economic thinking for the 21st century. In Doughnut Economics, she sets out seven key ways to fundamentally reframe our understanding of what economics is and does. Along the way, she points out how we can break our addiction to growth; redesign money, finance, and business to be in service to people; and create economies that are regenerative and distributive by design. Named after the now-iconic “doughnut” image that Raworth first drew to depict a sweet spot of human prosperity (an image that appealed to the Occupy Movement, the United Nations, eco-activists, and business leaders alike), Doughnut Economics offers a radically new compass for guiding global development, government policy, and corporate strategy, and sets new standards for what economic success looks like. Raworth handpicks the best emergent ideas—from ecological, behavioral, feminist, and institutional economics to complexity thinking and Earth-systems science—to address this question: How can we turn economies that need to grow, whether or not they make us thrive, into economies that make us thrive, whether or not they grow? Simple, playful, and eloquent, Doughnut Economics offers game-changing analysis and inspiration for a new generation of economic thinkers.
ITALIA RAZZISTA
Author: ANTONIO GIANGRANDE
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages:
Year:
View: 751
Read: 1155
Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso! Ha mai pensato, per un momento, che c’è qualcuno che da anni lavora indefessamente per farle sapere quello che non sa? E questo al di là della sua convinzione di sapere già tutto dalle sue fonti? Provi a leggere un e-book o un book di Antonio Giangrande. Scoprirà, cosa succede veramente nella sua regione o in riferimento alla sua professione. Cose che nessuno le dirà mai. Non troverà le cose ovvie contro la Mafia o Berlusconi o i complotti della domenica. Cose che servono solo a bacare la mente. Troverà quello che tutti sanno, o che provano sulla loro pelle, ma che nessuno ha il coraggio di raccontare. Può anche non leggere questi libri, frutto di anni di ricerca, ma nell’ignoranza imperante che impedisce l’evoluzione non potrà dire che la colpa è degli altri e che gli altri son tutti uguali. “Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato”. Citazione di Alessandro Manzoni
Il socialismo libertario ed umanista oggi fra politica ed antipolitica
Author: Stefano D'Errico
Publisher:
ISBN: 8857504352
Pages: 369
Year: 2011
View: 373
Read: 452

IL MOVIMENTO 5 STELLE...CADENTI
Author: ANTONIO GIANGRANDE
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages: 600
Year: 2016-09-21
View: 644
Read: 769
E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!